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Trattamenti
PROTOCOLLO ANTIFUMO
Smettere di fumare è sempre una sfida difficile anche in situazioni di gravi problemi di salute con divieto da parte dei sanitari. E anche in caso di grande forza di volontà da parte del fumatore è sempre molto difficile sostenere in modo definitivo questa decisione.
Le componenti in gioco sono diverse:
A- L’abitudine al fumo con tutta la gestualità correlata sono difficili da cambiare.
B- La carenza improvvisa di nicotina causa uno stress iperinsulinico con improvvisi crisi ipoglicemiche.
C- Il ruolo sociale della sigaretta è difficilmente sostituibile e la sua mancanza difficilmente colmabile. Per questo l’approccio psicologico cognitivo - comportamentale risulta indispensabile in un approccio integrato alla problematica.
I danni del fumo di sigaretta sono fin troppo noti per doverne parlare approfonditamente qui, ma si riassumono con:
I metodi per smettere
Attualmente diversi sono i presidi farmaceutici proposti dalle aziende. In particolare si tratta di cerotti o gomme da masticare a base di nicotina che lascerebbero la libertà di agire sul cambiamento delle abitudini senza subire gli effetti delle carenze della droga da cui ci si disintossica con dosi scalari. Questo metodo può risultare efficace ma manca di un supporto psicologico. D’altra parte il solo approccio psicologico può non essere sufficiente a causa della reale sindrome di astinenza che si instaura con la deprivazione da nicotina. L’approccio solistico sembra il più equilibrato ed efficace, esso si fonda su un approccio pluridisciplinare e cioè:
L’integrazione di queste tecniche garantisce un’elevata percentuale di successo terapeutico non solo a breve termine ma garantisce che, anche in seguito, un ex fumatore riprenda a fumare molto più
difficilmente.
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